vivere vuol dire cambiare.......
Reuven Feuerstein

 

 

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Metodo Feuerstein

 

QUALCHE NOTIZIA SU REUVEN FEUERSTEIN

Il ProReuven Feuersteinf. Reuven Feuerstein è nato in Romania nel 1921. Internato in un campo di concentramento durante la II Guerra Mondiale, riuscì a fuggire raggiungendo Israele, dove si è occupato dei bambini che avevano vissuto l’esperienza dei campi di concentramento ed erano arrivati in Israele con traumi psicologici e difficoltà di apprendimento. Docente di psicologia all’Università di Tel Aviv e professore associato alla Vanderbilt University di Nashville, ha fondato e dirige attualmente l'ICELP (International Center for the Enhancement of Learning Potential) di Gerusalemme.
Il centro si occupa di formazione, ricerca e riabilitazione cognitiva, diventando un punto di riferimento per le famiglie che hanno necessità di supporto nello sviluppo cognitivo dei figli e per la ricerca scientifica internazionale. Molte università si sono associate all’ICELP, numerose sono le persone che vi seguono corsi di formazione e oggi, in tutto il mondo, migliaia di bambini seguono corsi di potenziamento cognitivo con il metodo Feuerstein.

 

IL METODO FEUERSTEIN

Il metodo Feuerstein si caratterizza come uno dei primi approcci metacognitivi apparsi in ambito educativo e riabilitativo ed è attualmente sperimentato in tutte quelle situazioni in cui è necessario potenziare le risorse umane, in particolare in campo educativo e riabilitativo.Il Metodo Feuerstein si fonda su tre concetti fondamentali:
Il metodo, centrato sull’ascolto, sull’attenzione ai saperi individuali e ai diversi stili cognitivi, privilegia la riflessione sui processi mentali, piuttosto che la trasmissione di contenuti.
La consapevolezza metacognitiva del proprio modo di apprendere consente di trasferire in altre situazioni le abilità possedute o acquisite nella formazione e avvia all’uso autonomo del pensiero. Questo percorso è reso possibile grazie all’interazione con un mediatore che non dà risposte, ma indirizza ed orienta sull’analisi dei processi di pensiero messi in atto durante la soluzione di un problema.

 

FONDAMENTI TEORICI E METODOLOGIA

La proposta del prof. Feuerstein si basa sulla Teoria della Modificabilità Cognitiva Strutturale.
Questa postula, per ogni individuo, anche se affetto da handicap, o fortemente deprivato sul piano psico-sociale, o anche se in età ormai avanzata, la possibilità di modificare strutturalmente i suoi processi di pensiero e cambiare il modo con cui si accosta alla conoscenza. Tale possibilità, che si manifesta a condizione che si realizzino certe esperienze, è una caratteristica tipicamente umana e dipende dalla plasticità di cui sono dotate le cellule neuronali; plasticità ormai documentata da numerose evidenze scientifiche, variabile da individuo ad individuo e in rapporto alle varie situazioni, ma pur sempre presente. In altre parole, i neuroni del nostro cervello, in determinate condizioni, possono potenziare la loro rete di connessioni, con un conseguente incremento della quantità e della qualità degli apprendimenti realizzabili.

Se la Teoria della Modificabilità Cognitiva costituisce la base teorica del programma, il concetto di Mediazione Educativa ne rappresenta senz'altro la componente metodologica. Partendo dagli studi di J. Bruner al riguardo, Feuerstein e la sua équipe hanno messo a fuoco 12 Criteri di Mediazione, ossia 12 tipologie di comportamenti che l'educatore impara ad esplicitare per dar vita intenzionalmente ad un rapporto educativo efficace, che dissolva gradualmente i blocchi e arricchisca le potenzialità di apprendimento. Lavorando con l’allievo, il Mediatore promuove l’acquisizione di modalità cognitive che diverranno il patrimonio metodologico e strumentale attraverso cui il ragazzo in seguito affronterà autonomamente la realtà e la conoscenza. Si tratta in sostanza della messa a punto di un efficace metodo di studio e di approccio alle situazioni problematiche.

La metodologia della mediazione ha dunque come fine la modificazione cognitiva e si avvale, per il lavoro con i ragazzi, di una strumentazione concreta e strutturata che Feuerstein indica con il termine: Sistemi Applicativi, proprio perché non si tratta di un semplice strumento, ma di un insieme articolato e organico di strumenti.

 

COME SI APPLICA QUESTO METODO?

I sistemi applicativi "storici" a cui si deve la notorietà del metodo sono:

L.P.A.D. ( Metodo per la Valutazione Dinamica del Potenziale di Apprendimento)

P.A.S. (Programma di Arricchimento Strumentale)

P:A:S Basic (Programma di arrichhimento strumentale per interventi precoci)

 

 

 

 

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Il metodo Feuerstein: ali per la mente

Il me

Imparare a pensare......
.......Imparare ad imparare